Napoli-Bari-Lecce/Taranto

 

Il Contratto Istituzionale di Sviluppo per la realizzazione della direttrice ferroviaria Napoli-Bari-Lecce/Taranto si inserisce nell’ambito degli interventi necessari per il miglioramento del traffico passeggeri e merci nella aree metropolitane di Napoli e Bari e in quelle regionali campana e pugliese attraverso un adeguato collegamento tra il Corridoio Tirrenico e il Corridoio Adriatico.

L’opera ferroviaria è, infatti, parte integrante del Corridoio scandinavo-meridionale della Rete Trans-Europea di Trasporto, il cui tracciato unisce i paesi del Nord e del Sud Europa. La realizzazione del doppio binario e la velocizzazione su tutte le tratte ha l’obiettivo di uniformare la direttrice ferroviaria agli standard europei.

L’infrastruttura collega i principali poli industriali del territorio campano, lucano e pugliese che, con oltre 60.000 occupati diretti nel solo settore della meccanica, rappresentano il 55% dell’intero settore nel Sud Italia. L’interconnessione delle aree interne, in particolare quelle dell’Irpinia, con le aree metropolitane di Napoli e Bari è un ulteriore punto di forza dell’opera. L’opera ferroviaria, poi, anche in considerazione delle piastre logistiche che saranno create a Foggia e nel beneventano, si configura come asse portante di interconnessione tra il Mar Tirreno, l’Adriatico e lo Ionio. Inoltre il ripristino della bretella di raccordo fra le linee ferroviarie Foggia - Bari e Foggia - Napoli consentirà di eliminare il transito, la sosta e la movimentazione, all’interno della stazione di Foggia, dei treni merci, salvaguardando la sicurezza di cittadini, passeggeri ed operatori. La velocizzazione nei tempi di percorrenza realizzata sulla tratta Lecce - Foggia, infine, non solo porterà benefici alla linea per Roma, ma anche sulla tratta adriatica.

Il Contratto è stato sottoscritto il 2 agosto 2012 dal Ministro per la Coesione Territoriale, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, la Regione Basilicata, la Regione Campania, la Regione Puglia, Ferrovie dello Stato e Rete Ferroviaria Italiana (RFI) e prevede un costo complessivo dei lavori di 7,116 miliardi di Euro di cui 3,532 miliardi già finanziati.

I finanziamenti ad oggi previsti sono ripartiti tra fondi statali, Legge Obiettivo, Piano di Azione Coesione, Programma operativo nazionale “Reti e Mobilità”, Programma operativo nazionale “Trasporti”, Fondo di Coesione.

Gli interventi, in totale 23, intesi come l’insieme dei lavori, delle forniture e dei servizi in cui viene suddivisa l’opera pubblica oggetto di realizzazione mediante il CIS, si suddividono in due tipologie:

     • InterventI Infrastrutturali : riguardantI l’infrastruttura della Rete Ferroviaria o Stradale
     • InterventI TecnologicI: riguardantI modifiche di tipo tecnologico degli apparati ferroviari.

Entrambe le tipologie di interventisono volti a migliorare la circolazione ferroviaria creando nuove stazioni, sopprimendo passaggi a livello, velocizzando i tempi di trasporto per i viaggiatori nonché ottimizzando alcuni impianti tecnici che renderanno gli interscambi dei treni più efficienti.

La complessiva realizzazione dell’opera seguirà in gran parte la linea storica e, in parte minore, verrà realizzata in variante, anche attraverso la costruzione di nuove gallerie e viadotti.

Gli interventi realizzati permetteranno, in uno scenario di breve periodo e con costi limitati, il raggiungimento di benefici percepibili agli utenti, tra cui l’adeguamento dei marciapiedi, e la realizzazione di sottopassaggi per il servizio viaggiatori e quella di rampe inclinate per la clientela diversamente abile.

Gli interventi Raddoppio Cancello - Frasso TelesinoRaddoppio Frasso Telesino – Vitulano, Raddoppio in variante Apice-Orsara, Variante Cancello - Napoli, Tratta Cervaro-Bovino e Bari Sud (Bari centrale - Bari Torre a Mare) ricadono nell’ambito delle competenze del Commissario, nominato con D.L. n. 133/2014 convertito nella L. n. 164/2014 nella persona di Michele Mario Elia, AD di Ferrovie dello Stato S.p.A., che, operando nei limiti delle risorse disponibili e nel rispetto dei principi generali dell'ordinamento giuridico e della normativa Europea, deve provvedere al compimento di tutte le iniziative finalizzate alla realizzazione delle opere e assicurarne l'avvio dei lavori entro il 31/10/2015.


DATI DI SINTESI

Dati di sintesi per la realizzazione del CIS

Regione/i sottoscrittrice/i: Basilicata,Puglia,Campania

Regione/i coinvolta/e: Basilicata,Puglia,Campania,Marche,Molise

Sistema: Ferroviario

Ente attuatore: RFI

Dati aggiornati al: 30/06/2016

INDICATORI ECONOMICI

L'intervento prevede una ripartizione dei costi così articolata

Costo opera: € 7.116.027.931

Costo per interventi infrastrutturali: € 6.371.800.000

Costo per interventi tecnologici: € 744.227.931

Avanzamento spesa: € 749.981.214,19

Avanzamento spesa %:10,54

Finanziamento disponibile: € 3.532.358.442,01

Fabbisogno residuo: € 3.583.669.488,99

 
 
Grafico statico